Con l’avvio del 2025 e l’avvicinarsi del 2026, l’Assegno Unico e Universale continua a evolversi come principale misura di sostegno alle famiglie italiane con figli a carico. Dopo l’adeguamento generale degli importi legato all’inflazione, l’INPS ha confermato specifiche maggiorazioni strutturali rivolte a nuclei con figli molto piccoli e con numerosità elevata. Quelle più rilevanti riguardano un incremento del 50 % per bambini sotto i 3 anni in determinate condizioni e una maggiorazione fissa di 150 € al mese per le famiglie con almeno quattro figli.
1. Aumento del 50 % per figli al di sotto di 1 anno
Una delle principali conferme riguarda il sostegno alle famiglie nei primi mesi di vita dei figli. Per ogni figlio di età inferiore a 12 mesi, l’assegno viene incrementato del 50 % rispetto all’importo base spettante, fino al compimento del primo anno di età. Questa misura è stata confermata anche per il periodo di applicazione 2025-2026.
Questo aumento si applica automaticamente senza alcuna richiesta aggiuntiva da parte dei genitori già beneficiari, purché sia presente nel nucleo familiare un figlio nato da meno di un anno.
2. Maggiorazione del 50 % per nuclei con almeno 3 figli (1-3 anni), con ISEE entro soglia
Un’altra novità confermata riguarda le famiglie numerose con figli piccoli. Se il nucleo ha almeno tre figli a carico e un ISEE non superiore a 46.582,71 €, viene riconosciuta una maggiorazione del 50 % dell’importo AUU per ogni figlio di età compresa tra 1 e 3 anni.
Questa soglia ISEE di 46.582,71 € rappresenta il limite massimo per accedere alla maggiorazione completa; se l’ISEE supera questo valore, l’importo dell’assegno resta quello base aggiornato ma senza la maggiorazione aggiuntiva. Per le famiglie con un ISEE più basso, l’effetto dell’aumento è quindi significativo.
3. Maggiorazione fissa di 150 € al mese per famiglie con almeno 4 figli
Per le famiglie con quattro o più figli a carico, l’INPS ha confermato una maggiorazione forfettaria di 150 € al mese sull’assegno unico. Questa maggiorazione non si applica “per figlio”, bensì come importo addizionale fisso sul totale dell’assegno mensile.
Questa misura è pensata per offrire un sostegno più forte alle famiglie con un numero elevato di figli, in cui i costi complessivi di gestione familiare e di crescita dei minori sono generalmente più alti.
4. Rivalutazione annuale degli importi base 2026
Parallelamente alle maggiorazioni specifiche, gli importi base dell’Assegno Unico sono stati rivalutati anche per l’anno 2026, in base all’inflazione rilevata nel periodo precedente. A partire da gennaio 2026, grazie a questa rivalutazione:
- l’importo minimo mensile per figlio per i nuclei con ISEE oltre la soglia massima sale a circa 58,3 €;
- l’importo massimo dell’assegno per ISEE basso (fino a circa 17.468,51 €) cresce fino a 203,8 € – 204,4 € mensili per figlio.
Questi valori sono applicabili a partire dalle mensilità di febbraio 2026, con pagamento degli arretrati relativi al mese di gennaio corrisposti a marzo.
5. Condizioni per mantenere gli aumenti e l’importanza dell’ISEE aggiornato
Per ricevere tutti gli importi maggiorati previsti per il 2025-2026 è fondamentale mantenere una dichiarazione ISEE aggiornata. Nel 2025, l’aggiornamento entro il 28 febbraio consentiva di ottenere gli importi supplementari sin dai primi mesi dell’anno, mentre nel 2026 si raccomanda di aggiornare l’ISEE entro marzo 2026 per non rischiare di ricevere importi ridotti.
In assenza di un ISEE aggiornato, l’assegno unico viene comunque erogato ma nella misura minima prevista per la fascia ISEE massima, senza maggiorazioni. Tuttavia, è possibile presentare la DSU anche entro 30 giugno per ottenere gli arretrati spettanti retroattivamente a partire da marzo.
6. Contesto generale e trend degli importi
L’Assegno Unico e Universale resta un sostegno fondamentale per le famiglie italiane con figli a carico. Secondo i dati statistici più recenti, nei primi nove mesi del 2025 l’importo medio percepito dalle famiglie è stato di circa 173 € al mese, con importi che crescono proporzionalmente al numero dei figli.
Il sistema delle maggiorazioni e delle rivalutazioni annuali riflette l’intento del legislatore e dell’INPS di adeguare la misura ai costi della vita e alle diverse situazioni familiari, con un’attenzione particolare alle famiglie numerose e ai nuclei con bambini molto piccoli.
Fonti principali
- Sky TG24 – Assegno unico, aumenti e maggiorazioni confermate per il 2025.
- Affari Italiani – Nuove soglie ISEE e maggiorazioni specifiche confermate per 2026.
- QuiFinanza – Novità INPS su AUU 2026, maggiorazioni per figli piccoli e famiglie numerose.
- PensioniOggi.it – Importi aggiornati dell’Assegno Unico per il 2026.
- LeggiOggi.it – Dati statistici e importo medio AUU nel 2025.